Io voglio che tu sìa*

Io voglio che tu sìa*

Ti poso le mie perle sul corpo
Ora etereo, di soffio,
Ti disegno elegante,
Le scarpe coi tacchi alti che non hai indossato mai,
Una veste leggera, sinuosa,
Un cappello che non avresti calzato mai,
O uno chignon,
Il collo nudo,
Come le regine fiere,
Ti voglio rendere cigno,
Voglio liberarti dalla vita senza lussi,
Dai doveri senza mai fine,
Voglio portarti a fare quel viaggio solo nostro,

Segreto tra i segreti.

Voglio che tu sia,
Voglio che tu possa urlare, cantare, sognare,
Voglio che tu dorma e poi possa svegliarti
saltando dal letto, gioiosa, senza affanni,
Voglio che ti guardi con i miei occhi e ti veda bellissima,
Voglio truccarti gli occhi della bontà e tenerti ancora la mano,
Voglio cucinare i tuoi dolci preferiti,
Voglio pettinarti i ricci e riempirti l’anima di speranza e luce,
Voglio stordirti con i nostri discorsi sullo spirito,
sulla divinità e sui giorni della guarigione.
Io voglio darti altra vita,
E voglio sentirti ridere,
Come nel sogno che mi ha calmato il cuore.
Io voglio che tu sìa.
Io voglio che tu sìa

Amelia De Simone – 5 ottobre 2015

 

 

*Poesia dedicata a Beatrice, sorella amatissima

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Spore d’amore

Spore d’amore

I tuoi passi assenti risuonano come note argentine, allegre e tante,
oppure come cocci e conchiglie di rena d’oro
o l’acqua nella noce di cocco,
vitale, allegra, incauta.

Mi innamori del mondo, della vita assolata, dell’aria impudente,
che sollecita pensieri senza pudori,
con la grazia dei giovani affatati
all’amore

Io bacio quei passi che odo ma non vedo,
li seguo e saltello,
frivola io, fatta d’aria, confusa d’amore,
di fronde rumorose e lussureggianti, pareti dorate di case coloniali, spore d’amore ovunque.

Ovunque siano i tuoi passi assenti,
li ricalco e sono in te

Amelia De Simone – 15 giugno 2017

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La tua umiltà

La tua umiltà

Fotografia di Tina Modotti, Messico, anno 1926

La tua umiltà mi scuote,
Mi dissequestra dalle mie ragioni superbe,
Mi rende di fragile schiuma d’onda,
Ripiegata eppure a viso in su,
Cresciuta nelle tue prove di rovente coraggio,
Arrampicata alla vite che tu curi,
Contadino che scalda i semi tra le mani
E dissoda la terra arsa.

La tua umiltà mi commuove,
Mi lascia guerriera con le armi sotterrate,
Infinita, impressa nel futuro degli amanti indissolubili,
Marchiata a fuoco nei giorni
Degli dei onnipotenti

Amelia De Simone – 10 gennaio 2017

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“Dimmi qualcosa di bello” ora anche su Amazon

“Dimmi qualcosa di bello” ora anche su Amazon

Sono coautrice del libro di poesie “Dimmi qualcosa di bello” insieme a Luca Rubin, Stefania Perna, Patrizio Righero e Lalla Desiderato.

Il nostro libro oltre ad essere venduto in varie librerie piemontesi, può essere richiesto direttamente alla casa editrice – vitaeditrice@gmail.com – ma da oggi anche su Amazon.

Le librerie sono:

  • Libreria Mondadori – Piazza Barbieri, 15 – Pinerolo (TO)

 

  • Libreria Ave Regina – Corso Regina Margherita, 74 – Torino

Non so per voi, ma per me al mondo non esiste odore più veicolante verso l’immaginazione più eterea di quello della carta dei libri. Il piacere tattile poi aggiunge valore a poesie nate da lirismi intimi e appassionati.

A voi la scelta di goderne pienamente

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Così, per puro amore

Così, per puro amore

Io sposo le parole che ammutolisci in cuore,
Sposo quella bocca che si serra amara,
E sposo i tuoi occhi chiusi e gonfi di dolore,
Io sposo il peso dei tuoi segreti,
E sposo la nostra vicinanza silente,
Io sposo la tua malinconia e le rughe in fronte,
Io sposo senza capire, così, per puro amore

Amelia De Simone – 21 dicembre 2016

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Sei il tempo che non basta mai

Sei il tempo che non basta mai

Se anche avessi una vita intera
Da vivere ancora con te,
Non basterebbe a nulla,
Avrei sempre un cuore avido
Dei tuoi minuti con me,
Mai sazia, mai calma,
Mai approdata.

Sei il tempo che non basta mai,
Più mi riempi e più accolgo ore vuote,
Più baci la mia bocca e più ardo per baciarti.

Sei Il tempo che troppo racconta senza darsi,
Sei Il tempo del cuore che risuona a tamburo senza riposo alcuno,
Sei Il tempo che devo vivere senza diventare mai paga,
Sei Il tempo che occorre per crescere, ma non basta mai.

Se anche avessi una vita intera
Da vivere ancora con te,
Non potrei assolverti mai
dai troppi respiri lontani dai miei

Amelia De Simone – 15 dicembre 2016

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Ho una voglia disonesta

Ho una voglia disonesta

Ho una voglia disonesta
Di allegria e di furbizia

Di svuotare cassonetti
E suonarci su a tamburo

Di tatuaggi all’hennè
Su tutto il mio corpo smarrito

Di ridere senza ricordare
D’essere stata triste

Di mordere un po’ di pane e vita,
Di sognarmi giovane ed errante

Gitana e sgomitante,
Fiera e nera di pelle

Ho una voglia disonesta
D’essere un po’ felice

Nascondermi agli oscuri dei,
E risorgere alla vita in luce

Ho una voglia così onesta
Di respiri assai sereni

Ora chiudo gli occhi grandi
E, patapì, io rinasco spensierata

Amelia De Simone – 2 dicembre 2016

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