Dietro la penna

dlp“Lo sai che tu, pur essendo precisa, puntuale, non metti mai il puntino finale?”

Questa è la frase che il curatore delle mie raccolte, Luca Rubin, mi ha rivolto appena ieri e io lo prendo come spunto per descrivere me e la mia poesia.
Sono la poetessa senza punto alla fine della poesia, perché la poesia non deve avere mai fine, non posso fermarla, ingabbiarla, mi soffoca l’idea.

Sono tante le regole a cui devo sottostare, perché stare nella società lo impone persino a un recalcitrante senzatetto, figuriamoci a me, che per vivere sono sommersa da scartoffie. Ma nel mio piccolo mondo poetico le rompo, eccome, le regole, le rompo, le scompongo, le infrango e le disarticolo, senza un particolare studio, così, d’istinto.

E potranno risultare belle o brutte, ma sono poesie di pancia, sono la mia zattera, mi salvano dal cinismo, dalle brutture, dagli animi tristi che vogliono traghettarmi nel loro mondo desolato.
Io sono la poetessa senza punto finale: nessuna gabbia, solo sogni lirici.

Spero di trasferire un po’ di bene, anche ai miei lettori

Amelia De Simone – 27 aprile 2015

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One thought on “Dietro la penna

  • 16 maggio 2016 at 22:10
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    dietro la penna c’è..

    una meravigliosa donna e amica, una ragazza sempre alla ricerca di un qualcosa di alternativo per quel piccolo mondo che era la nostra giovinezza, occhi vispi e mesti insieme, sorriso aperto e parlata cristallina e ricercata, generosità unica e sole nel cuore …
    ecco questa è Amelia e le sue bellissime poesie

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