La mia cliente preferita

(Racconto ambientato in torteria)

L’autunno è ancora acerbo, le giornate assolate e sonnacchiose confondono la pelle e la mente, ottobre si traveste sornione da inizio settembre.

La cucina della torteria brulica di odori e vapori, ho circa sette teglie piene di biscotti da infornare e altrettante di biscotti già cotti. E poi i fondi delle crostatine, smerlati e un po’ panciuti. Anche se non è il periodo giusto, devo preparare il dolce preferito della mia cliente preferita, quella per cui aprirei il negozio anche all’una di notte.

Si chiama Beatrice, è una giovane signora con degli splendidi capelli ricci . Quanto invidio i suoi capelli, una meraviglia della natura: setosi, lucenti, le danno un’aria sbarazzina e simpatica, che te la fanno adorare subito.

Lei fa la maestra di scuola materna: il classico esempio (ma che classico? È quasi introvabile!) di chi ha trasformato la passione in lavoro, è davvero innamorata del suo mestiere, dei bambini, ogni volta mi infila i nomi di colleghe care, come Fiorella, Marianna (forse li inventa, sembrano nomi di fate!), mi parla dei lavoretti dei suoi alunni e di mille progetti che ha, nella scuola e fuori, le casette delle bambole in stoffa che cuce interamente a mano, meravigliose collane che impreziosirebbero qualsiasi collo e così via.

Quando comincia a parlarmi della sua famiglia, però, mi perdo, sono così tanti! Lei, ridendo, dice: la mia tribù! Le brillano gli occhi a parlarne, si capisce che ha un amore infinito per tutti loro. Mi accenna spesso alle sue ragazze, le figlie, che hanno ereditato la stessa meravigliosa cascata di ricci e i suoi occhi grandi e profondi.

Beatrice ti guarda e già ti ama e chiede amore, perché lei è come Madre Terra, è fatta solo di terra fertile e semenza buona.

Ora riempio i fondi delle crostatine: un sottilissimo strato di pan di spagna con lieve sentore liquoroso, una meravigliosa crema diplomatica al sentore dei limoni di Amalfi e, ingrediente fuori stagione, fragoline di bosco. Ma io andrei a piedi per chilometri pur di farla felice, non importa se devo fare carte false per lei.

Non si può avere idea di che persona speciale sìa, di quale privilegio si goda ad essere sua amica. Mi piacerebbe enormemente essere una delle sue sorelle, le adora, non lo dice mai esplicitamente, ma si coglie così bene, così come i due fratelli. Sono un esercito in quella famiglia, cinque sorelle, due fratelli, la mamma, il papà, le figlie e tutti i pianeti satellitari. Mi gira la testa quando inanella i nomi, lei lo sa e mi chiede apposta di ripeterli, pretendendo anche l’ordine cronologico della nascita, sapendo perfettamente che non ce la farò mai, smemorata come sono e se la ride di gusto.

Eccola, arriva: è stanca, ma serena. Quello di passare una volta a settimana in torteria è l’unico lusso che si concede, mi confessa, a casa millemila persone hanno bisogno di lei e lei non sa sottrarsi. E’ una donna troppo buona per dire dei no. Mi intenerisce questo suo prodigarsi continuo per gli altri, la vorrei più egoista e concentrata su di sé, ma lei è fatta così e non la cambierò certo io.

Sono grata che venga a condividere il suo tempo libero proprio con me e le preparo una profumatissima tisana Paradiso, agli agrumi e frutti rossi, una crostatina sul piatto di porcellana bianca e il vassoietto col fiocchetto a quadretti vichy da portare via, che ogni volta le dono.

Piano piano ci scambiamo le confidenze, ridiamo come matte, arrivo a proporle un viaggio tutto nostro, in fondo anche io non vado mai in vacanza, quale miglior occasione di passare giorni arricchenti, che stare tra sorelle elettive?

Mentre mangia, goduta del suo dolcetto preferito, annuisce. Poi guarda l’orologio, scatta in piedi, dicendo che è tardi, prende la borsa e scappa. Ma sulla soglia si volta e mi promette di pensarci.

Io ci conto, Beatrice, abbiamo ancora mille segreti da scambiarci e poi, ti prometto, prima o poi riuscirò a mettere in fila tutti i nomi delle tue sorelle e dei tuoi fratelli, ti sorprenderò!

Alla prossima settimana, non vedo l’ora, le prossime crostatine saranno ancora più buone di quelle di oggi, è il mio segreto per rivederti ancora.

 

Amelia De Simone – 10 ottobre 2017

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One thought on “La mia cliente preferita

  • 10 ottobre 2017 at 19:02
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    Amelia sei meravigliosa!Amo i tuoi racconti…di come li racconti,in modo profondo…..

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